VIAGGI CON IL PROPRIO PET

E’ bello poter fare le ferie insieme al proprio beniamino!

Tutto senza problemi se viaggiamo all’interno dei confini italiani. Al massimo dobbiamo cercare hotel, residence, campeggi che li ospitino, oppure ristoranti pet care, ecc. e seguire le loro regole interne.

Ricordate comunque che per correttezza nei confronti di altri animali ospitati in queste strutture, per igiene e rispetto di chi li ospita e per il benessere dei vostri animali, vi consigliamo:

  • di vaccinare regolarmente il vostro pet,
  • utilizzare prodotti per copetura ectoparassiti (zecche, pulci, ecc.)
  • eseguire un esame delle feci prima della partenza e al vostro ritorno per escludere la presenza di parassiti intestinali.

Se invece decideste di viaggiare con il vostro pet al di fuori del confine Italiano, ci sono alcune regole burocratiche da rispettare, e si rende necessaria una preparazione pre partenza con i dovuti tempi amministrativi.

Intanto bisogna decidere in quale paese ci si vuole recare. Per lo più nei paesi presenti all’interno della Comunità Europea, ad eccezione di alcune nazioni, la regolamentazione è uguale per ogni paese.

Europa Europe 3D

Tutto cambia invece, se si decide di andare al di fuori dell’ambito europeo, ma a quel punto sarà necessario valutare caso per caso chiedendo aiuto al vostro veterinario di fiucia, alle asl veterinarie  e alle ambasciate del paese di arrivo.

 VIAGGI VERSO PAESI APPARTNENTI ALL’UNIONE EUROPEA

Austria,  Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca,  Estonia,  Finlandia,  Francia,  Germania, Grecia,  Irlanda, Italia,  Lettonia, Lituania,  Lussemburgo,  Malta,  Olanda,  Polonia,  Portogallo, (Regno Unito), Rep. Ceca, Romania,  Slovacchia,  Slovenia,  Spagna, Svezia, Ungheria.

Regolamento (UE) 576/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 giugno 2013

Per gli spostamenti all’interno dei Paesi della UE di cani, gatti e furetti accompagnati dal proprietario o da persona che se ne assume la responsabilità per conto del proprietario, risultano necessari questi requisiti:

1) prima di tutto che il vostro pet sia identificato tramite sistema elettronico ( microchip) . Per il cane è ormai un obbligo di legge, per il gatto invece è ancora facoltativo, ma diventa obbligatorio se si vuole espatriare (perchè necessario alla compilazione del passaporto internazionale). Nel nostro studio la Dott.ssa Bondi è abilitata all’inserimento e all’identificazione di cane e gatto con relativa registrazione all’asl (per il gatto c’è una ulteriore registrazione all’anagrafe nazionale felina, federata ANMVI, che permette di ampliare le ricerche in caso di smarrimento)

a                                          banneranagrafefelina-gif

2) vaccinazione antirabbica (in corso di validità), effettuata almeno 21 giorni prima della partenza.  Per tale vaccino dovrete recarvi dal vostro veterinario di fiducia, che dopo accurata visita del vostro pet, effettuerà la vaccinazione antirabbica. Dopodichè il veterinaio compilerà un documento (modello 12 RPV ) che dovrete consegnare alla asl di competenza

3) passaporto da Regolamento (CE) 998/2003, (Regolamento (UE) 577/2013 della Commissione del 28 giugno 2013) che vi verrà rilasciata dalla asl veterinaria di competenza, consegnando  modello 12 compilato dal veterinario che attesta l’avvenuta vaccinazione antirabbica (data della vaccinazione, lotto e tipo di vaccinazione, ecc.) e  l’attestazione di iscrizione all’anagrafe (canina/felina)

 

Emesso da veterinari UE

Copertina azzurra

Emblema UE

Codice ISO dello Stato

Numerazione univoca

Lingua ufficiale e lingua inglese

                      passaporto        passaporto_europeo_animali-205x300

L’espatrio segue queste regole per cani di età superiore alle 12 settiamane. Per cani di età inferiore, di norma è vietato l’espatrio. Per le eccezioni è necessario seguire le regole di ciascun paese nel quale ci si reca informandosi presso i relativi Uffici Consolari e Asl Veterinarie.

ECHINOCCOCCOSI

Per alcuni Stati Membri vige una ulteriore richiesta che riguarda le misure sanitarie preventive necessarie alla lotta contro l’infezione dei cani da Echinococcus multilocularis

Secondo il REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. 1152/2011 DELLA COMMISSIONE del 14 luglio 2011 (che completa il regolamento (CE) n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio), va eseguito il trattamento contro le forme intestinali adulta e larvale del parassita Echinococcus multilocularis nei cani destinati ad essere introdotti a fini non commerciali in uno Stato membro o in una parte di uno Stato membro sotto  elencati:
FINLANDIA
NORVEGIA
SVEZIA
MALTA
IRLANDA
REGNO UNITO (oggi chiedere maggiori informazioni al consolato e alla asl inglese)
tale procedura consiste nella somministrazione, da parte di un veterinario, di un medicinale che contiene una dose adeguata di:
  1.  praziquantel;
  2. o sostanze farmacologiche attive

che, da sole o combinate, si sono rivelate in grado di ridurre le quantità di parassita Echinococcus multilocularis presenti, allo stato adulto o larvale, negli intestini delle specie ospiti.

Il trattamento non va effettuato non meno di 24 ore e non più di 120 ore prima dell’arrivo nei paesi in questione. In alternativa si accetta che i cani vengano trattati ogni 28 giorni. Per poter entrare nel paese con un animale usando questo regime, l’animale deve essere trattato due volte entro i 28 giorni prima di entrare nel paese e poi deve continuare il trattamento ogni 28 giorni.
Per la FINLANDIA deve essere effettuato nei 30 giorni antecedenti al suo arrivo.
Il veterinario deve provvedere alla somministrazione del farmaco certificando sul passaporto data e ora di somministrazione.

Purtroppo in alcuni paesi esistono anche severe regole su quali razze siano ammesse e quali no. Questo divieto non vale solo per cani di razze specifiche, ma anche per cani dall’aspetto simile a quello delle suddette razze. Anche i proprietari di questi ultimi devono essere consapevoli dei rischi e delle eventuali sanzioni a cui possono andare incontro.

Qui di seguito le razze a cui è vietato l’ingresso in Gran Bretagna:

  • Pitbull Terrier
  • Tosa
  • Dogo Argentino
  • Fila Brasileiro

Razze di cani la cui importazione in Norvegia è vietata:

  • pit bull terrier
  • staffordshire terrier americano (amstaff)
  • fila brasiliano
  • tosa inu
  • dogo argentino

MOLTI ALTRI SONO I PAESI NEI QUALI E’ VIETATO L’INGRESSO DI ALCUNE RAZZA. FACENDO RIFERIMENTO A QUESTO LINK, https://www.dogwelcome.it/norme-e-ordinanze-cani-e-gatti-estero, POTRETE TROVARE PAESI EUROPEI ED EXTRAEUROPEI

VIAGGI VERSO PAESI ESTERNI ALL’UNIONE EUROPEA

I documenti relativi al viaggio di andata variano da paese a paese ed è quindi sempre necessario chiedere di volta in volta alle ASL Veterinarie o, meglio ancora, ai Consolati del paese di destinazione.
Sono richiesti oltre al il Passaporto Europeo, la titolazione anticorpale per la rabbia (cioè la valutazione della quantità di anticorpi per la rabbia presenti nel sangue).

antirabboa

In caso di esito positivo il laboratorio rilascia un apposita attestazione. A questo punto la risposta va riportata nell’apposito spazio nel Passaporto Europeo, da parte del veterinario della ASL.

Una volta eseguito non è più necessario ripetere il test per ulteriori viaggi purché si provveda a rinnovare con regolarità la vaccinazione antirabbica prima della scadenza riportata sul passaporto. In assenza della titolazione l’animale può uscire dall’Unione Europea, ma non rientrare.

Il certificato di salute dell’animale datato massimo sei giorni prima della partenza, viene richiesto solo per alcuni paesi extra Comunità Europea (per maggiore sicurezza è opportuno chiedere alle Ambasciate o Consolati prima della partenza).
La visita e il certificato possono essere attestati da un veterinario libero professionista.

( informazioni prese dal sito del ministero della salute, ultimo aggiornamento 27/07/2016 e pubblicazione 21/12/2016  http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=214&area=cani&menu=viaggiare)

VALIDITA’

La validità del passaporto decorre data dalla della vaccinazione antirabbica e può essere annuale, biennale o triennale a seconda del tipo di vaccino utilizzato; il rinnovo non è obbligatorio ma sarà necessario solo in caso di nuovo espatrio.
Nel caso il vaccino risulti scaduto dovranno nuovamente decorrere 21 giorni prima della nuova validità del passaporto.
Il passaporto può essere rinnovato presso i veterinari liberi professionisti autorizzati ai sensi del Regolamento UE 576/2013.
VI RICORDIAMO CHE PRESSO IL NOSTRO STUDIO UTILIZZIAMO UN VACCINO CON VALENZA TRIENNALE (vd precisazioni) E CHE LA DOTTORESSA BONDI E’ ABILITATA AL RINNOVO DEL PASSAPORTO.
Precisazione sul metodo di vaccinazione antirabbica con valenza triennale:
Il soggetto deve avere un’età non inferiore ai 12 mesi di età. per la pria somminitrazione devono decorrere 21 giorni prima della partenza verso il paese prescelto.
Se si desidera mantenre la copertura vaccinale, sarà necessario seguire questo schema vaccinale:
vc
Vi ricordiamo che presso il nostro studio, la Dottoressa Bondi è abilitata al rinnovo del passaporto, che segue i richiami vaccinali antirabbici.

I commenti sono chiusi.

gennaio: 2018
L M M G V S D
« apr   ott »
1234567
891011121314
15161718192021
22232425262728
293031  

Archivi