I SEGNALI DI CALMA E DI PACIFICAZIONE DEL CANE

I cani sono animali sociali pertanto tendono a collaborare e a evitare i conflitti mettendo in atto tutto il loro repertorio comunicativo. I canali espressivi sono quattro:

—         Olfattivo (odori e feromoni)

—         Visivo (posturale e facciale)

—         Vocale

—         Tattile

 TURID       LIBRO

In questo articolo approfondiremo solo una parte del repertorio comunicativo del cane, e in particolar modo alcuni segnali visivi.

Il cane mette in atto una serie di posture utili a relazionarsi in modo pacifico sia con i propri consepecifici che con l’uomo.

Quelle posture delle quali ci occupiamo ora sono i cosidetti “segnali di calma o di pacificazione”, che l’etologa Turid Rugaas ha imparato a riconoscere e a insegnato a tutti noi per meglio relazionarci e comprendere in nostri amici pelosi.

Questi segnali hanno un doppio significato:

  • segnale di disagio, di stress : “Sono preoccupato” o in una fase precoce per prevenire il succedere di eventi, evitare minacce da persone e cani, calmare il nervosismo, la paura, e cose spiacevoli.
  • per calmare il cane stesso quando è stressato o a disagio. richiesta di tolleranza, di calma, di amicizia : “Non voglio guai” o per far sentire gli altri più al sicuro. o per diventare amici di altri cani e persone”.

 

Possiamo usarli per capire lo stato emotivo del cane e per comunicare con il cane….

Tutti i cani usano gli stessi segnali, e tutti i cani sono in grado di capirli.

COME USARE I SEGNALI DI CALMA

Imparare a riconoscere e usare i segnali di calma eviterebbe di sicuro molti incidenti che coinvolgono persone e, soprattutto, cani.

Per esempio: siete fuori in passeggiata con il vostro cane, vi si avvicina un estraneo e vi chiede di accarezzarlo. Voi notate che il vostro cane volta la testa, si lecca il naso quando la persona prova ad allungare la mano. A quel punto il cane vi sta chiedendo aiuo dicendo che si sente a disagio per questo contatto poco chiaro (magari la persona è chinata su di lui). Pertanto chiedete a questa persona di toccare il cane solo se è il cane stesso ad avvicinarsi per un contatto.

Questi segnali potete anche utilizzarli voi stessi, per segnalare al cane le vostre buone intenzioni.

Per esempio: un cane cerca di saltarvi addosso. Vi fermate, voltate la testa e rimanete immobili fino a quando non si rilassa e rimane con 4 zampe a terra.

Vediamo ora uno ad uno i segnali di calma più evidenti che mettono in atto i nostri amici cani:

 

  1. Distogliere lo sguardo, girare la testa ed il corpo:

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 distolgono lo sguardo, magari girando anche la testa, allora si rilasseranno e difficilmente arriveranno ad uno scontro fisico: hanno comunicato le loro intenzioni pacifiche, hanno messo in pratica i Calming Signals, come dire “non voglio confrontami con te, non ho cattive intenzioni, sono pacifico”.

Infatti anche noi possiamo utilizzare i segnali di calma: quando incontriamo un cane non dobbiamo fissarlo, bensì guardarlo e distogliere lo sguardo, preferibilmente voltando anche la testa e mettendoci con il nostro corpo leggermente girato (dando al cane il nostro fianco). Ripetendo più volte questi gesti: guardo un attimo e distolgo lo sguardo, guardo un attimo e distolgo lo sguardo, e così via.

Il cane si sentirà più tranquillo e più disponibile a conoscerci.

Lo sguardo fisso è una minaccia. Non solo nei cani, ma in genere nei mammiferi e persino negli uccelli. E’ come prendere la mira prima di sparare: un segnale che anticipa l’aggressione.

A volte potrete  vedrete girare tutto il capo o magari amche tutto il corpo o altre volte magari può trattarsi del semplice movimento degli occhi, battere le ciglia con insistenza, socchiudere le palpebre. Dai proprietari di cani è spesso frainteso come sguardo “colpevole”.

 

  1. Avvicinarsi di lato, facendo un percorso non diretto

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Per i cani il modo in cui ci si avvicina è molto indicativo: un avvicinamento frontale e diretto può indicare sfida e provocare, quindi, reazioni aggressive o di paura. Ricordiamo che in una situazione di conflitto, l’animale che attacca cercherà di ottenere un vantaggio colpendo per primo, per cui cercherà la traiettoria più breve possibile (quella diretta)

Proprio per questo, invece, un avvicinamento indiretto, cioè percorrendo un’immaginaria curva che porti un soggetto al lato dell’altro individuo, è un segnale di pacificazione che indica che l’individuo che si sta avvicinando non cerca lo scontro od il confronto, anzi, le sue intenzioni sono pacifiche.

Allo stesso modo, quando siamo soli e vogliamo avvicinare un cane che non conosciamo, la cosa migliore è di effettuare un avvicinamento non diretto, facendo una curva ed arrivando dando il fianco al cane.

Tutti i cani si sentono a disagio quando vengono fissati, avvicinati con traiettoria diretta e velocemente. La traiettoria semi-circolare è utile anche per recuperare cani con reazioni di difesa verso i propri simili o verso l’uomo: seguirla insegna al cane a superare la fonte della sua ansia senza entrare in conflitto.

Tutti i cani si sentono a disagio quando vengono fissati, avvicinati con traiettoria diretta e velocemente. La traiettoria semi-circolare è un segnale di rispetto e di alleanza che evita i conflitti.

 

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La traiettoria diretta e fissare il cane provoca un evidente segnale di calma in questo Pastore Tedesco, impegnato in una prova di utilità e difesa: girare la testa

 Un altro esempio: Due cani al guinzaglio si incrociano sul marciapiede. Il maschio Labrador si butta a terra, e scodinzola eccitato, pronto a balzare in avanti. La Staffordshire Bull Terrier rallenta, volta la testa, si lecca il naso, si muove su una traiettoria semi-circolare, allontanandosi dal cane nero troppo irruente

  1. Sbadigliare

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Un cane può sbadigliare perché ha sonno, ma molto più spesso lo fa perché è a disagio, stressato o vuole comunicare un segnale di pacificazione.

L’etologa Turid Rugaas suggerisce questo divertente sistema per calmare il cane che zampetta ansioso per casa: sedetevi in poltrona e sbadigliate più volte. Lo sbadiglio è contagioso: non solo il cane vi imiterà, ma presto si metterà tranquillo a cuccia.

Spesso i cani sbadigliano quando sono agitati; possono capire questo segnale se proviene dall’uomo. Il cane vi imiterà, e si tranquillizzerà

 

  1. Sbattere le palpebre

Questo è un segnale più difficile da individuare, ma certamente utile per riprodurlo quando incontriamo un cane: volteremo lo sguardo esbatteremo ripetutamente le palpebre.

  1. Movimenti lenti

Sappiamo benissimo che è meglio avvicinarsi ad un cane e comunicare con movimenti lenti. Tutto ciò che è improvviso e veloce può causare uno stress o una reazione negativa (aggressione o fuga).

Quando un cane si muove lentamente potrebbe, quindi, indicarci uno stato di stress.

L’eccitazione, l’aggressività sono legate al movimento. L’attacco a una preda, così come a un rivale, richiede velocità. Il segnale di calma associato è la lentezza del movimento, o l’immobilità. Funziona male

con i proprietari di cani, che si arrabbiano ancora di più quando chiamano il cane, e questi fa finta di ignorarli o si avvicina piano piano.

  1. Immobilizzarsi (freezing) e/o sedersi, sdraiarsi.

Questo può essere la continuazione del precedente segnale di calma: il cane si immobilizza, magari gira lo sguardo, talvolta si siede o si sdraia.

Vuole chiaramente mandarci un segnale di calma. Anche durante il gioco possiamo osservare che i cani, ad intervalli, si siedono. Durante il gioco è molto importante che tutti gli individui sappiano che è un momento pacifico e che, qualsiasi cosa accada, è tutto per gioco! Il classico inchino, con il posteriore alto e le zampe anteriori distese a terra, se viene fatto in modo più rigido serve proprio per questo e viene spesso ripetuto proprio per pacificare l’altro (l’inchino che richiama al gioco è invece molto più energico!, magari seguito da qualche abbaio come richiamo).

Restare immobili indica la volontà a non prendere l’iniziativa, a non provocare una reazione di difesa o di offesa. E’ utilizzato anche durante il gioco, per calmare gli animi prima di ricominciare, o quando si avvicina un nuovo amico.

Per esempio: Un bambino si avvicina al cane di casa. Allunga la manina, e lo tocca sulla testa. Il cane rimane immobile, volta la testa, scodinzola e si lecca il naso. Se il bambino insiste, lo lecca o cerca di allontanarsi.

Indica la volontà di non prendere l’iniziativa e non provocare reazioni di difesa o di offesa. A volte rallentano semplicemente il movimento, altre volte possono alzare una zampa anteriore, in posizione di “punta”.

  1. Leccarsi le labbra e il naso

E’ un segnale molto frequente e molto rapido. Secondo alcuni autori deriva dalla richiesta di cibo che i cuccioli fanno, leccando le labbra degli adulti per indurli a rigurgitare.

In questa immagine il Lupo Cecoslovacco volta la testa, si lecca il naso e rimane immobile quando la bambina lo fissa e lo tocca sulla testa.

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Avviene immediatamente dopo una minaccia: i movimenti di leccamento sono molto veloci, solo la punta della lingua viene allungata fuori dalla bocca per leccare le labbra e il naso

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Oppure se , come in questa immagine, vogliamo accarezzare un cane che non conosciamo, ponendoci sopra di lui e allungando una mano,  il cane si sentirà minacciato e a disagio esprimendolo con questo segnale di calma.

  1. Annusare per terra

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In una situazione di possibile conflitto una delle possibili strategie è fare finta di niente, di essere intensamente occupati in qualcos’altro. Pensate a quando fate finta di leggere le istruzioni dell’ascensore, se entra un estraneo e vi sentite a disagio. In realtà njon sapete neppure cosa state leggendo ma lo fate per non essere obbligati a dover sostenere lo sguardo dell’altro. Allo stesso modo i cani annusano a terra, osservando con la coda dell’occhio cosa succede. E’ anche un modo per spostare l’attenzione su qualcosa di meno pericoloso: un odore può far dimenticare la tensione…

  1. Scodinzolare

Un cane minaccioso vi sbarra l’entrata a un cancello. Ha unaatteggiamento eretto e rigido: testa alta, orecchie e sguardo puntati in avanti, coda a candela. Ringhia o abbaia, eppure muove lentamente la coda. Scodinzolare è un segnale di calma, che può manifestarsi in modo differente se il cane è eccitato, impaurito, minaccioso, giocoso.

  1. L’inchino da gioco

E’ il tipico atteggiamento del cane che vuole giocare: le due zampe anteriori piegate, il posteriore sollevato. Un cane lo userà con maggiore frequenza se non è completamente sicuro delle reazioni del compagno, per confermare le proprie buone intenzioni. Viene usato anche come segnale di calma, in questo caso i movimenti sono spesso più lenti (vd. Paragrafo 6)

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  1. Il sorriso

Nei cani più espressivi e reattivi è possibile osservare il “sorriso”: il cane increspa le labbra scoprendo gli incisivi. L’atteggiamento del cane indica una richiesta di tolleranza e di amicizia, e il “sorriso” dura pochi istanti. E’ un segnale di calma usato soprattutto verso l’uomo.

  1. Scrollarsi

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Due cani stanno giocando alla lotta. Improvvisamente si fermano, rimangono immobili uno di fronte all’altro. Girano la testa, si scrollano, e ricominciano a giocare. Scrollarsi segue spesso un incontro con una certa tensione, come le coccole di una persona sconosciuta o un contatto fisico troppo invadente.

 

  1. Inserirsi tra due individui

 

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Durante un gioco troppo vivace, in una situazione di tensione, un cane può cercare di ridurre il conflitto inserendosi tra i due contendenti. E’ facile osservare questo comportamento ai giardinetti, quando il terzo

incomodo si frappone tra due cani che giocano, e tutti e tre si fermano. E’ frequente anche verso persone che giocano o litigano, interpretata però come gelosia.

  14.    Urinare

L’odore della propria urina ha un effetto calmante soprattutto per i cani maschi, che in una situazione di stress tendono a marcare con maggiore frequenza. In alcuni casi marcare può essere anche interpretato come un segnale verso l’esterno, come attività ridiretta.

Esempio di incontro fra due cani e di attività ridiretta:

 

Cane fantasia maschio in postura eretta e atteggiamento minaccioso: coda verticale, testa eretta, sguardo fisso, rigidità muscolare, bocca chiusa, asse del corpo orientato verso l’altro cane.

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Inizio del “disimpegno”: il cane abbassa la testa, la muscolatura si rilassa (bocca aperta), il cane inizia a modificare l’orientamento dell’asse del corpo.

 

 

Il maschio di cane fantasia è in piena fase di disimpegno: l’asse del corpo è perpendicolare all’altro cane, il guinzaglio non è teso, il cane annusa a terra, negli istanti successivi verrà anche abbassata ulteriormente la coda.

E’ il momento di allontanarsi!

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LA COMUNICAZIONE FRA UOMO E CANE

 

Gli esseri umani sono partner sociali dei cani.

I cani non considerano gli esseri umani uguali agli altri cani, ma adottano con noi gli stessi canali di comunicazione che utilizzano con i loro simili.

Il cane e l’uomo si capiscono molto bene, però questa comunicazione non è sempre spontanea, per questo dobbiamo imparare la coerenza tra quello che diciamo con il linguaggio parlato (verbale) gli elementi ad esso connessi come intonazione e ritmo (paraverbale) e i movimenti del corpo (metaverbale).

I movimenti del corpo sono perfettamente decodificati dal cane e possono essere suddivisi in quattro gruppi:

LA POSIZIONE DEL BUSTO RISPETTO ALLA VERTICALE

· inclinata in avanti (approccio minaccioso)

· verticale (neutra)

E’ importante avere un approccio calmo e poco diretto col cane. Co un cane che non si conosce è importante farsi annusare rimanendo fermi (NO allungare la mano!). Poi possiamo accucciarci a fianco a lui, o porci di lato e accarezzarlo sul fianco con calma.

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(M.R.Pittavino)

 

LA VELOCITÀ DI SPOSTAMENTO (cinetica)

· cinetica rapida (aggressione)

· cinetica costante (velocità media costante) approccio neutro

per cui (soprattutto per i bambini) NON SCAPPATE mai da un cane, perché vi inseguirà anche solo come gioco. Cercare di rimanere fermi immobili e non guardare negli occhi il cane. Il movimento rapido ricorda le fasi di rincorsa della preda, quindi sempre molto eccitanti per il cane. Inoltre il non osservarlo direttamente negli occhi evita di porvi come minaccia.

LA TRAIETTORIA DI AVVICINAMENTO

La migliore traiettoria è quella curvilinea e mai diretta, in modo da non mettere a disagio il cane che abbiamo di fronte (anche il nostro cane di casa).

LO SGUARDO

Cercate sempre un approccio pacifico. Pertanto non fissate mai troppo insistentemente un cane negli occhi. Il persistere dello sguardo non vi rende “più forti” o “più dominanti” sul vostro cane. Questo gesto indica minaccia per il cane, per cui lo mettere solo in difficoltà. Pertanto evitate queste “sfide” con il vostro cane e ancor più con un cane che non conoscete, otterrete sempre una miglior risposta.

All’interno di ogni gruppo, poi, si sviluppa tutta una serie di rituali che non sono condivisi dagli estranei al gruppo; essi sono molto sofisticati e fondamentali per il legame di attaccamento del gruppo sociale e non vanno mai eliminati senza, per lo meno, sostituirli con altri rituali.

 

BIBLIOGRAFIA E LINKOGRAFIA

Turid Rugaas, An talking terms with dogs: calming signals

http://www.dog-training-excellence.com/basic-dog-body-language.html

http://educateurcomportementaliste.e-monsite.com/en/album/calming-signals/

http://qualityaussies.webs.com/calmingsignals.htm

http://thedoggerel.wordpress.com/2012/07/

http://dogbehaviour.co/blog/dogsniffingfloor/

http://www.difossombrone.it/comportamento/main10segnali.htm

http://www.flickriver.com/groups/803485@N24/pool/interesting/

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